La Confraternita visita l’Azienda Agricola Maso Bellaveder di Faedo

Venerdì 15 abbiamo avuto il piacere di visitare l’Azienda agricola Maso Bellaveder a Faedo, una delle zone più vocate per la viticoltura trentina, dove i vigneti sono, all’occhio, degli ordinati giardini ben curati.
Circondano il Maso 8 ettari di vigneto con i bianchi (Chardonnay, Pino Bianco, Sauvignon e Gewürztraminer) allevati a pergola trentina mentre i rossi (Pinot Nero,Teroldego e Lagrein) a guyot.
Per tutti i vigneti è stata ottenuta la certificazione biologica, si usa solo rame e zolfo quando necessario, diserbo
meccanico e sovescio. Ogni realtà di successo ha una storia.
Tranquillo Lucchetta ci accoglie parlando delle radici della famiglia, del nonno e dei figli. Ed ora si producono circa 100.000 bottiglie l’anno.
Interessante visita in cantina e nella barricaia. Viene poi il momento dell’assaggio, del capire e del valutare. Ci viene proposto con orgoglio un TRENTODOC Brut Riserva del 2007,14 anni sui lieviti.
Quel “Nature” indica niente zuccheri aggiunti, niente liqueur. Bollicina finissima e persistente, morbida e
vellutata al palato. Nocciola e zenzero, note agrumate, in bocca ampio, garbato e preciso.
Poi un TRENTODOC Brut Nature Rosè Riserva 2017, rosato, da sole uve pinot nero. Profumo fruttato di piccoli
frutti rossi, vagamente agrumato ma con sentori di rosa canina.
Ci viene poi presentato un vero uvaggio (uve, non blend di vini) bianco, “Dolomiti Bianco“ selezione Faedi, con
Chardonnay, Sauvignon, Pinot bianco, e un’ombra di Traminer, in gran parte da vigne vecchie. Fresco e ricco con gradazione alcolica sostenuta.
Segue l’importante Pinot Nero Faedi Riserva, prodotto da uve provenienti da terreni diversi; vanta premi e riconoscimenti internazionali. Rosso rubino, luminoso e brillante, profumi di pepe, di piccoli frutti e composta di amarene, complesso sia al naso che al palato.
Chiude un Lagrein DUNKEL Mansum Riserva 2018, importante ed impeccabile, scuro con sentori di frutti rossi maturi, fresco e sapido. il tutto accompagnato da assaggi di formaggi di malga di diversa stagionatura e da una profumata “pasta e fagioli” fredda a supportare i rossi.
Gradevole esperienza quella della Confraternita che con circa 30 Confratelli ha voluto rivedere il produttore, complimentandosi con lui ancora una volta dei felici risultati, della qualità dei suoi prodotti e delle scelte di qualità che fanno di questa piccola cantina oggetto di orgoglio e di ammirazione.

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