Viaggio con la Confraternita – 1°Giorno

2 giugno 2016 Orta e San Giulio

Due citazioni letterarie ed un crepuscolo sintetizzano il genius loci.
Nietzsche nel maggio del 1882 visitò quei luoghi con un gruppo d’amici e racconta la bellissima Flou Salome’ che, staccatisi dal convivio, restarono soli per alcune ore …..

Viaggio con la Confraternita: 2 giugno 2016 Orta e San Giulio
Piero Chiara così descrive Orta < acquarello di Dio, sembra dipinta sopra un fondale di seta,col suo Sacro Monte alle spalle,la sua nobile rambla fiancheggiata da chiusi palazzi, la piazza silenziosa con le facciate compunte dietro le chiome degli ippocastani,e davanti l’isola di S.Giulio,simile all’aereo purgatorio dantesco,esitante fra acque e cielo.>
Luoghi silenti dove il tempo si ferma e non è disturbato da schiamazzi : il salottino urbano di piazza Mario Motta con l’aggraziato edificio della Comunità ,simbolo di una sdegnosa  indipendenza fondata su una più che millenaria giurisdizione vescovile ( 498-1817 )
Sul lato più corto della piazza, un grande albergo con le imposte chiuse e l’intonaco a chiazze segno di una progressiva decadenza di un turismo d’élite  ,ricordo di un novecento ormai letterario.
La ferrovia Novara- Domodossola abbatte il traffico veicolare con un trenino a mezza costa che ti fa pensare come sarebbe incantevole ( e utile ) ripristinare qualche tratta delle antiche ferrovie sul lago di Garda.

L’isola di S.Giulio è veramente affascinante per le strette vie attraversate da ponticelli che collegano gli edifici alla abbazia benedettina della Mater Ecclesiae.
Istituzione collegata  con l’Opificio delle Pietre Dure di Firenze ,eccellenza internazionale nell’arte del restauro.

Nella Basilica di S.Giulio ti soverchia l’imponente ambone in serpentino metallifero  verde di Oira, con figure di truce bellezza ( le penne dell’Aquila per me  richiamano il simbolo nazista ) che solo il genio teutonico è in grado di realizzare.

Al < cucchiaio di legno > abbiamo cenato da Dio

Salva

Salva

Comments are closed.